martedì 22 luglio 2008

Ivan il fuggibile

Cerco riparo nel mio silenzio
sperando sia un buon nascondiglio.

"Base per Ivan, Base per Ivan, rispondi Ivan".
"..."
"Base per Ivan, Base per Ivan, rispondi Ivan".


Il mostro cammina sul sentiero con la radio in mano.
Quando la radio riceve comunicazione dalla base il mostro la annusa e poi grugnisce.

Quanti giorni sono passati, tre, quattro?
Il tempo ha assunto una dimensione trasversale.
Posso contare le mie emozioni come se le avessi davanti in fila, di vari colori, fucsia, giallo, sabbia, verde smeraldo.
Uno, due, tre, quattro emozioni.
Ora una in meno. Tre. Ora due in più. Cinque.
Come prima.
Prima.
Però prima erano diverse.

Il mostro si muove lentamente con una preda già uccisa in mano.
Va verso la tana.
Se avesse i muscoli zigomale ed orbitale si potrebbe leggere soddisfazione e gioia sul suo grugno.
In realtà è visibile solo una smorfia che un uomo interpreterebbe come dolore o rabbia.

Sto bene qui nella tana.
Il mio mostro mi nutre.
Mio.
E' strano usare questa parola. Ma è davvero mio.
Anzi, in un certo senso è tutto quello che ho.
Lui pensa a me.
Voglio dire, lui pensa a me perchè mi conosce.
In un certo senso siamo la stessa cosa.
O forse lui è semplicemente la mia ombra.


"Base per Ivan, Base per Ivan, rispondi Ivan".
"..."
"Base per Ivan, Base per Ivan, rispondi Ivan".


Il mostro posa la radio per terra fuori dalla tana.
Entra e getta la preda.
Resta in silenzio mentre Ivan mangia.
Poi esce dalla tana lasciandolo nuovamente solo.


Diario di bordo

Data astrale K39M12


Comandante in seconda Monti.
Da oggi e fino a nuovo ordine prendo il comando della base.
Il capitano, dopo aver riparato la navetta di emergenza, è uscito in ricognizione per cercare Ivan.
Non avremo notizie fino al suo ritorno.
Chiudo.

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