mercoledì 30 luglio 2008

Interludio: il comandante in seconda Monti

Regalami tutte le stelle cadenti
Ed uno solo sarà
Il mio desiderio

Nessuno alla base avrebbe mai nutrito dubbi sul motivo per cui Quiche avesse scelto me.
Come nessuno avrebbe avuto sospetti sull'origine della sua fiducia in Ivan.

Semplicemente, Quiche - come i suoi predecessori - nel nominarmi si è garantito l'immortalità.
E' ovvio che io sono identico a lui. Mi ha scelto per questo. Si è assicurato che i suoi valori ed il suo modo di operare, la sua energia e le sue debolezze, tutto il suo bagaglio di esperienze e perchè no anche le sue ombre ed i suoi compromessi, tutto fluisse da lui in me.
Anche per questo è uscito con la navetta a cuor sereno. Perchè sapeva che stava semplicemente interpretando il suo ruolo archetipale, proseguendo il destino già segnato dai suoi predecessori.

E su Ivan, chi avrebbe potuto ignorare cos'era stato Ivan per Quiche?
La "blue note" che interviene a modificare la melodia, che con quella singola nota suona immediatamente più ricca e diversa, per quanto uguale.
Il passato della base era stato costellato di note blu come Ivan, che qualcuno paragonava a lampi isolati o ad interi temporali.
Il capitano Quiche, come i suoi predecessori, aveva cercato e trovato l'ineffabile nota blu.

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